Nei film western particolare rilevanza assume la pistola e il cowboy che ne fa uso. Grande segno di rispettabilità e destrezza, infatti, è saperla usare molto bene, soprattutto nei duelli 'all' ultimo sangue'. Per questo motivo ripropongo qui di seguito una scena tratta dal film western 'Lo chiamavo Trinità' nella quale il protagonista Terence Hill beffeggia il suo avversario prendendolo a schiaffi e contenporaneamente facendo ruotare la pistola per mostrare la sua abilità.
Scena tratta dal film 'Lo chiamavo Trinità' del 1970 di Enzo Barboni.
Nel film di Christopher Nolan'Inception' particolare significato assume la trottola 'totem' del protagonista Leonardo DiCaprio . Questo oggetto gli serve per capire se si trova nel mondo reale oppure in qualche realtà onirica; nel mondo reale la trottola risponde alle leggi della fisica, e quindi dopo poco tempo rallenta e cade, mentre nel mondo dei sogni continua a girare all'infinito. Nell' ultima scena del film vediamo che sta cominciando a rallentare e dà segnali del fatto che stia cadendo, ma non la vediamo cadere, questo fatto lascia così il dubbio allo spettatore se il protagonista sia davvero riuscito a svegliarsi. ( Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Inception .)
Scena tratta dal film 'Inception' del 2010 di Christopher Nolan.
Nella musica viene molto utilizzata la metafora della ruota che gira.
La ruota, nel suo movimento rotatorio, è segno di cambiamento, sia nel bene che nel male; in alcune canzoni viene ricordato un passato difficile e si cerca il rifugio in un futuro incerto, ma con la speranza che sia un futuro migliore. A questo proposito ho selezionato due canzoni, una de 'I Girasoli' intitolata 'La ruota' del 1968 e l' altra di 'Enrico Ruggeri' intitolata 'La ruota gira'.
I Girasoli - La ruota
Enrico Ruggeri - La ruota gira
Vi è un altra canzone che tocca l' argomento della rotazione della ruota inteso in senso figurato; questa è tratta dall' album 'At The Edge Of Time', pubblicato nel 2010 dal gruppo metal 'Blind Guardian', e si intitola 'Wheel Of Time'. Siccome è abbastanza lunga, ne riporto un breve estratto che riassume il senso generale della canzone :
"Now there is no end The wheel will turn, my friend[...]
Wheel of time Save my soul Find a way May it be as the pattern has chosen Oh, wheel of time Turn the wheel of time It keeps on spinning There's no beginning There's no end, wheel of time There's no beginning Just keep on spinning"
I due esseri divini, l'essenza maschile Izanagi e l'essenza femminile Izanami, furono incaricati di creare la prima terra. Per aiutarli in tale compito, venne loro donata un'alabarda ingioiellata, chiamata Amanonuhoko (Albarda Celeste della Palude). Le due divinità andarono quindi al ponte che collegava cielo e terra, l'Amenoukihashi
(Ponte Fluttuante del Cielo), e mescolarono la terra sottostante, che a quel tempo era ricoperta da un brodo primordiale, con
l'alabarda. Quando alcune gocce di acqua salata precipitarono da questa,
si trasformarono nell'isola di Onogoro. Izanami e Izanagi
scesero dal ponte del cielo e realizzarono la loro dimora sull'isola.
Vollero infine avere dei figli, così eressero un pilastro (chiamato Amenomihashira) e attorno ad esso costruirono un palazzo (chiamato Yahirodono, "La sala dall'area di 8 braccia di lunghezza"). Izanagi e Izanami ruotarono attorno al pilastro in direzione opposta l'uno all'altra, e quando si incontrarono sull'altro lato Izanami, la divinità femminile, salutò per prima Izanagi, la divinità maschile. Questi pensò che ciò non fosse corretto, ma si coricarono assieme comunque e misero al mondo due bambini malformati e per questo motivo non considerati delle divinità.
Izanagi e Izanami misero i bambini in una barca e li lasciarono
andare in mare aperto, pregando dunque gli altri dei che fosse data loro
una spiegazione per ciò che avevano fatto di sbagliato. Venne loro
detto che la divinità maschile avrebbe dovuto salutare per prima quella
femminile durante la cerimonia, mentre era avvenuto il contrario. Così Izanagi e Izanami ritornarono al pilastro, e vi rigirarono intorno, e questa volta quando s'incontrarono fu Izanagi a parlare per primo e la loro unione fu fruttuosa. Dalla loro unione nacquero le Ōyashima, cioè le otto grandi isole del Giappone: Awazi, Iyo (Shikoku), Ogi, Tsukusi (Kyushu), Iki, Tsushima, Sado, Yamato (Honshu); notare che Hokkaidō, Chishima, e Okinawa non facevano parte del Giappone nell'antichità.
Generarono in seguito sei ulteriori isole e molte divinità.
La Ruota della Fortuna - tratta dal "De casibus virorum illustrium" di Giovanni Boccaccio - circa 1370.
Arte Rinascimentale
Vite Aerea - Leonardo da vinci - 1487.
Questo marchingegno sfrutta la rotazione per tentare di sollevarsi da terra ed è molto importante perchè stà alla base del funzionamento di un elica e quindi dell' invezione dell' elicottero.
Arte Barocca
Chiesa di Sant' Ivo alla Sapienza (e progetto) - Francesco Borromini - 1642-1660.
Come si può notare dallo schizzo di progetto la lanterna della chiesa, sorretta dalla cupola, si 'arrampica' fino alla croce posta alla sommità 'arrotolandosi' come un' elica. E' proprio ad un' elica scultorea che si restringe via via procedendo verso l' alto appunto che il Borromini vuole rappresentare con tali forme.
Arte Ottocentesca
Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi - William Turner - 1812 - Tate Gallery di Londra.
Il momento raffigurato è quello in cui Annibale e le sue armate sono colpiti da un'improvvisa tempesta di neve sulle Alpi che stanno valicando per entrare in Italia. Come si può notare la tempesta è raffigurata come un immenso ciclone che ruota e sta per travolgere l' esercito.
Notte stellata - Vincent Van Gogh - 1889 - Museum of Modern Art di New York.
La tecnica utilizata come si può notare è quasi 'aggressiva', le pennellate sono marcate e per disegnare le stelle il pittore ruota il pennello lasciando un senso ondulatorio.
Questo dipinto è un classico esempio di Aeropittura; in particolare questo artista in molti dei suoi quadri rappresenta la sua città come se ruotasse e culminasse vero un 'buco' centrale, spesso rappresentato da un lago.
Lago umbro - Gerardo Dottori - 1942.
Ruota di bicicletta - Duchamp - 1913.
Classico esempio di Arte DADA, in particolare il primo «ready-made» prodotto da Duchamp. Questo tipo di arte prende degli oggetti di uso comune e ne svaluta il significato; è soprattutto un arte e movimento di protesta.
Iconografia Pubblicitaria
Pubblicità turbine eoliche
Si chiama Windvertising ed è un’idea della società Wepower: le turbine eoliche in questione sono ad asse verticale, e l’effetto è una sorta di mini spot in movimento, come se fosse un cartone animato, che si ripete all’infinito. Almeno finchè c’è vento.
Eurialo e Niso di Jean-Baptiste Roman 1800 circa - Museo del Louvre.
(Latino)
«At Nisus ruit in medios solumque per omnis Volcentem petit in solo Volcente moratur. Quem circum glomerati hostes hinc comminus atque hinc proturbant. Instat non setius ac rotat ensem fulmineum, donec Rutuli clamantis in ore condidit adverso et moriens animam abstulit hosti. Tum super exanimum sese proiecit amicum confossus placidaque ibi demum morte quievit.»
(Italiano)
«In mezzo de lo stuol Niso si scagliasolo a Volscente, solo contra lui pon la sua mira. I cavalier che intorno stavano a sua difesa, or quinci or quindi lo tenevano a dietro. Ed ei pur sempre addosso a lui la sua fulminea spada rotava a cerco. E si fe' largo in tanto ch'al fin lo giunse; e mentre che gridava, cacciogli il ferro ne la strozza, e spinse. Cosí non morse, che si vide avanti morto il nimico. Indi da cento lance trafitto addosso a lui, per cui moriva, gittossi; e sopra lui contento giacque.»
Parte di testo tratta dal IX Libro dell' Eneide di Publio Virgilio Marone tradotto da Annibal Caro.
In questa parte di testo Eurialo e Niso, due giovani guerrieri, raggiungono Enea e, dopo essere entrati nel campo dei Rutuli e trovandoli addormentati, decidono di farne una strage. Usciti in seguito dall' accampamento dei Rutuli, i due giovani vengono intercettati da un gruppo di cavalieri italici guidati da Volcente e sono così costretti a nascondersi, ma Volcente cattura e uccide Eurialo. In particolare, in questo breve estratto, il giovane Niso, per vendicare la morte dell' amico, decide di uscire allo scoperto e, gridando disperatamente, si scaglia contro Volcente con tutta la sua violenza. Egli riesce ad ucciderlo conficcandogli la spada nella bocca, ma a sua volta morirà per mano dei soldati del nemico Volcente. Infine, morendo, si getta sul corpo dell' amico Eurialo e si dà pace.
Subito dopo questo estratto Virgilio interviene nella narrazione assicurando ai due amici un etreno ricordo da eroi tragicamente sconfitti.